il borgo di brisighella

A 50 km da Ravenna, sulle colline romagnole, si trova la piccola Brisighella.


Lungo la strada provinciale che da Faenza si interna in direzione di Firenze, Brisighella compare, all’improvviso, dietro una curva. I suoi tre colli la preannunciano, tra distese di oliveti, i calanchi della Vena del Gesso, il fiume Lamone sulla sinistra, i campi coltivati a kiwi e vigneti. I tre colli raccontano la sua storia: la Torre, attuale rifacimento ottocentesco, risale al XIII secolo, il Santuario del Monticino, l’ultimo, custodisce un’immagine della Madonna con il Bambino del 1626, mentre, al centro è la Rocca Manfrediana. Costruita in posizione sopraelevata, venne iniziata dai signori Manfredi di Faenza, nel XIII secolo e modificata dalla Serenissima all’inizio del XVI secolo, durante il breve dominio sulle Romagne.


Chi visita Brisighella non può non attraversare la famosa via degli asini, via sopraeleveta dove erano le stalle degli asini, forza lavoro impiegata per la principale attività economica di questo luogo: l’estrazione della selenite, il gesso, dalle numerose cave circostanti.


La Pieve del Tho, a 1 km dal centro di Brisighella, è uno straordinario monumento di cultura romanica con importanti elementi di reimpiego di età romana e affreschi medievali e rinascimentali.


Infine, chi visita Brisighella non potrà non assaggiare il prezioso, profumatissimo olio locale: il Brisighello D.O.P., un condimento raro e profumato. Un perfetto souvenir per ricordare Brisighella!